solutidne

La solitudine è uno degli stati più frequenti del nostro tempo, tanto temuta e spesso fonte di molto dolore ed equivoci. Il tipo di vita che conduciamo crea spesso nell’arco della giornata (anche per chi ha famiglie numerose e lavora in ambienti frequentati) dei momenti di solitudine.

Basti pensare a quando guidiamo, a quando dormiamo e tutto tace, a quando pensiamo….spesso siamo soli pure in mezzo agli altri…loro parlano e noi pensiamo a qualcosa che gira nella nostra testa.

Ci sono poi persone che da sole stanno benissimo, che lavorano bene da sole, che vanno al cinema da sole che vivono da sole che vanno in vacanza da sole pur potendo scegliere di stare con altri e pur amando gli altri.

Ci sono altri che soffrono da morire , che reputano la solitudine una punizione, la vivono come senso di inadeguatezza, spesso la subiscono e fanno di tutto per non rimanere soli….accendono la tv, telefonano in continuazione, si collegano continuamente via social ….frequentano gente che neanche gli interessa.

Cosa ci spaventa davvero ?

Una famosa autrice Katie Byron che lavora da molti anni sulla mente umana sostiene “chi ha paura della solitudine ha paura di propri pensieri e dell’immagine che ha di sé”.

Noi dipendiamo talmente tanto dai nostri pensieri che il fatto che noi la soffriamo o la amiamo non dipende da un fatto oggettivo (es. di fatto oggettivo mi taglio una gamba sanguino e provo dolore chiunque io sia ) ma dall’interpretazione che ne diamo.

Quindi facciamo un po’ di eft insieme per scoprire quale è la nostra paura nascosta dietro a questo stato e quali credenze la fomentano.

Anche se ho paura di rimanere solo mi amo e mi accetto completamente e profondamente.

Anche se è pericoloso per me rimanere solo mi amo e mi accetto completamente e profondamente.

Anche se dipendo dalla presenza degli altri per sentirmi felice e completo mi amo e mi accetto completamente e profondamente.

Anche se sono sempre sola e penso di non piacere a nessuno mi amo e mi accetto completamente e profondamente

Anche se da solo non riesco a percepirmi , non esisto mi amo e mi accetto completamente e profondamente

Anche se con me mi annoio e devo sempre cercare qualcuno o qualcosa da fare mi amo e mi accetto completamente e profondamente

Anche se non posso farcela da sola nel……………………mi perdono perché non so chi sono

Anche se non riesco a divertirmi con me mi domando ora “è vero?”

Anche se da sola mi sento isolata e sento il vuoto che c’è in me mi perdono e mi apro a sentire chi sono davvero.

Anche se gli uomini e (le donne) mi mollano mi perdono e mi accetto.

Anche se mio marito (mia moglie) mi tradisce mi amo e mi apprezzo

Anche se non ho una storia da molti anni, avrò qualcosa che non va?….mi perdono

Anche se mio marito (mia moglie) preferisce ………………mi perdono.

Anche se sono una sfigata se no tutti mi cercherebbero e vorrebbero mi perdono e mi accetto.

Anche se mi sento sola con gli altri , non mi sento capita e amata mi perdono per questa percezione.

Utile anche visualizzare immagini e situazioni in cui siamo stati soli o che emergono picchiettandosi, e pensando alla solitudine fare le tre frasi di Logosintesi:

1)Recupero tutta la mia energia da qs ricordo(o immagine, o episodio, o emozione) di solitudine e la riconduco al giusto posto in me (respirare profondamente, e aspettare che la frase abbia agito. Tornare al ricordo e sentire cosa rimane e trattarlo con la frase 2)

2)Allontano tutto l’energia non mia legata a qsqs ricordo(o immagine, o episodio, o emozione) da ogni mia cellula da ogni mio corpo da tutto il mio spazio personale e la rimando al vero posto al vero tempo e al vero sé a cui realmente appartiene.(Respirare profondamente, e aspettare che la frase abbia agito. Tornare al ricordo e sentire cosa rimane e trattarlo con la frase 3)

3)Recupero tutta la mia energia dalle emozioni legate a qs ricordo (o immagine, o episodio, o emozione) di solitudine (o rimante ricordo di solitudine) e la riconduco al giusto posto in me. (Respirare profondamente, e aspettare che la frase abbia agito. Tornare al ricordo e notare come si è trasformato ed eventalmente ripetere le tre frasi con il nuovo stato da risolvere)

Buona pratica

Monica